Principe d'Apricena
Mission
Il ‘Principe d’Apricena’ nasce dall’idea della storica famiglia Brancia: diffondere le ricchezze della Puglia in tutto il territorio.
Ci occupiamo da anni di coltivazione e produzione: Vini pregiati, Conserve gustose, Olii ricchissimi e tanto altro!
Offriamo, in armonia con la natura, i molteplici frutti dalle terre pugliesi, dando vita a prodotti di altissima qualità e gusto!
Eccellenza e Alimentazione
Azienda
Le radici della famiglia Brancia sono ad Amalfi e risalgono a tempi remotissimi: il capostipite è Costantino (1160 circa).
Gli esponenti della famiglia Brancia ricoprono, attraverso i secoli, cariche pubbliche di spicco (religiose e nobiliari), attraversando la storia italiana e diventando man mano attori protagonisti nella vita culturale, sociale ed economica del Bel Paese: giudici, baroni, duchi, marchesi, patrizi, governatori, cavalieri, vescovi, gran cancellieri del Regno di Napoli.
L’imperatore Federico II di Svevia, nell’ XIII secolo, è spesso ospite al Castello della famiglia Brancia per sontuosi banchetti a base di carne di cinghiale (che lo stesso Imperatore ama cacciare nei boschi adiacenti al Castello), innaffiati da generosi barili del famoso vino di famiglia.
Nel 1624 Filippo Brancia viene nominato principe di Apricena da re Filippo IV . Nel 1627, in seguito ad un catastrofico sisma, la città di Apricena viene distrutta. In seguito al terremoto, il principe di Apricena decide di impegnarsi con i cittadini a ricostruire la città, ottenendone in cambio il monopolio dell’uso del mulino, del forno e della panificazione. Il Casato si divide in due rami principali (entrambi risultano iscritti nell’Elenco Ufficiale Nobiliare del 1922): quello di Mirabella e quello di Apricena. Don Costantino (* Napoli 11-7-1974), Patrizio di Sorrento, Nobile dei Principi d’Apricena ed erede del titolo principesco, decide così di affacciarsi al mercato internazionale con il vino, lo stesso amato dall’Imperatore, che viene ormai prodotto da tempi immemori in vigneti secolari.
Forte della storia millenaria della sua famiglia, l’intraprendente imprenditore trasforma le tradizioni e le ricchezze secolari della famiglia Brancia in un’azienda radicata e maturata insieme alla Puglia stessa.
Puglia, la terra di Re e Imperatori.
La Puglia è la regione più orientale d’Italia, protesa nel Mediterraneo come un ponte verso l’Oriente. La sua caratteristica forma allungata, che si estende per circa 500 km, la rende una delle regioni territorialmente e culturalmente più variegate d’Italia. È anche la regione meno montuosa, nonché quella con l’estensione costiera maggiore, fra le regioni continentali.
Abitata sin dalla preistoria (almeno dal 260.000 a.C.), per via della sua particolare posizione geografica è stata spesso al centro delle vicende storiche europee. Le prime forme progredite di civiltà vi si sviluppano attorno all’anno 1000 a.C. con l’insediamento dei popoli illirici (provenienti dai vicini Balcani). Nel nord, nell’area che oggi appartiene alla provincia di Foggia, fiorisce la civiltà Dauna, più a sud si stanziano i Peucezi e i Messapi.
Nei secoli seguenti è oggetto di colonizzazione da parte dei Greci e dei Romani, che la conquistano definitivamente intorno al 300 a.C. Proprio in Puglia, a Canne, i romani subiscono una delle più grandi disfatte della loro storia, contro i Cartaginesi guidati da Annibale.
Successivamente alla caduta dell’Impero Romano d’Occidente, la Puglia passa sotto il dominio di vari invasori stranieri fino a che i Bizantini non la riconquistano e la fortificano contro i Longobardi. In seguito saranno i Normanni a occuparla. Poi sarà la volta degli Svevi, che sotto il regno illuminato di Federico II di Svevia (1200 circa), la trasformeranno nel centro pulsante del Sacro Impero Romano, di cui Foggia diventerà addirittura la capitale. Nei secoli seguenti domineranno a più riprese i francesi Angioini e gli spagnoli Aragonesi, quindi toccherà ai Borboni, ai Francesi, e di nuovo ai Borboni, fino all’unità d’Italia.

La Puglia di oggi fra tradizione e innovazione.
Attualmente la Puglia si presenta come una delle regioni più dinamiche del Mezzogiorno, essendo riuscita a coniugare le proprie tradizioni con l’innovazione e la tecnologia.
L’economia, prevalentemente primaria, si è man mano spostata verso il terziario e il turismo. Oggi risultano ben consolidati i settori delle biotecnologie, dell’high tech e della meccanica.
L’agricoltura resta sempre un motivo di vanto per la regione. Qui, infatti, si producono e si trasformano in grande quantità moltissimi prodotti della terra: dal grano, ai pomodori, agli alberi da frutta, ai fiori, ma particolarmente fiorenti sono il settore vitivinicolo e dell’olio di oliva.
La Puglia è inoltre la regione italiana maggiormente all’avanguardia nel settore delle energie alternative rinnovabili, con massicci investimenti nell’eolico.




